venerdì 13 giugno 2014

Digitali, must have di stagione!



Fino a pochi anni fa sembravano sparite da orti e giardini, quest’anno è impossibile farne a meno! Le digitali sono tra le proposte più riuscite delle mostre mercato di tarda primavera e si sono innalzate cariche di sfacciate campanelle anche tra le composizioni un po’ snob del Chelsea Flower Show, l’esposizione floreale istituita dalla Royal Horticultural Society che ogni anno nel mese di maggio richiama a Londra i più quotati paesaggisti dei cinque continenti.

Da una rosetta di foglie, molto simili a quelle della primula, si innalza uno stelo che può raggiungere il metro e mezzo di altezza dal quale si schiudono a inizio estate fiori tubolari rosa, bianchi, gialli o porpora, molto graditi agli insetti impollinatori.



Una piantina allegra, appariscente e decisamente facile da coltivare in pieno sole o a mezz’ombra, meglio se in terreni sciolti e ben drenati. Non richiede cure particolari: tagliando lo stelo sfiorito si può ottenere una seconda fioritura dai getti laterali; la moltiplicazione avviene per divisione dei cespi, ma si dissemina facilmente anche da solaSi possono acquistare piantine già fiorite pronte da travasare in aiuole o fioriere oppure con un po’ di pazienza si può partire da una bustina di semi. Le digitali sono erbacee biennali e come tali vanno seminate in marzo, trapiantate in singoli vasetti a tarda primavera, trasferite in piena terra a fine estate e, finalmente, la primavera successiva schiuderanno i primi grappoli di campanelle.


Originali i nomi volgari con cui è indicata la Digitalis, dal latino digitus, che significa dito. Il nome comune inglese, “guanti di volpe”, deriva da un’antica leggenda che narra di fate al lavoro per cucire guanti con le corolle a forma di dito e permettere così alle amiche volpi di agire indisturbate nei pollai senza lasciare impronte. I francesi le chiamano Gant-de-Notre-Dame”, guanti di Nostra Signora mentre per gli irlandesi sono le “cuffie di fata”.

Le foglie di alcune specie, come quelle di Digitalis purpurea, dalla quale derivano la maggior parte delle varietà in commercio, sono utilizzate in farmacia come cardiotonico

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