mercoledì 18 giugno 2014

Nasturzi allegri e versatili dentro e fuori dall'orto


In vaso sul balcone, nell’orto e persino in cucina per insaporire le insalate con un tocco piccante: il nasturzio, oltre a essere in fiore tutta l’estate, e così vivace e versatile che sarebbe un vero peccato non averne nemmeno una piantina!

Comunemente chiamato tropeolo, è un’erbacea annuale originaria del Sud America dalle caratteristiche foglie tondeggianti e dai vistosi fiori gialli, arancioni e rossi dotati di un lungo sperone nettarifero nei quali Linneo riconobbe gli scudi e gli elmi dorati del trofeo dell’antichità nell’iconografia classica, battezzando la pianta col nome latino Tropaeolum (dal greco tropaion = trofeo). Da lì il significato di patriottismo attribuito ai nasturzi nel linguaggio dei fiori.

Con i loro lunghi fusti e il portamento ricadente i nasturzi sono perfetti per le fioriere da fissare sul parapetto del balcone, su davanzali e muretti in giardino o ancora, per ricoprire una spalliera a ridosso di un muro o per schermare terrazzi e balconi da sguardi indiscreti. Di grande effetto da soli, possono essere abbinati con successo a lantane gialle e arancioni o, in contrasto, con lavanda spigata.

I nasturzi crescono bene in pieno sole a patto di essere annaffiati tutte le sere nelle giornate più calde. Per piantine sempre in forma anche in vaso è utile eliminare di volta in volte i fiori appassiti e irrigare con un concime liquido per piante fiorite una volta a settimana.

Meglio ancora, piantate o seminate i nasturzi nell’orto o nel frutteto dove daranno il meglio di sé: i fiori coloratissimi rallegreranno il verde monotono di distese di verde lattuga e, allo stesso tempo, faranno il loro dovere di pianta utile alla coltivazione biologica attirando gli insetti “buoni” e tenendo lontani i nemici giurati di cavoli e cavolfiori, zucche, cetrioli e alberi da frutto. A piedi di meli, peschi e albicocchi possono essere coltivati come tappezzanti mentre, nell’orto, è meglio farli arrampicare su canne di bambù o direttamente sui sostegni di pomodori e fagioli per evitare che invadano tutta l’aiuola. Si documentano casi non troppo rari di nasturzi alti cinque metri!  

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