mercoledì 12 novembre 2014

La salvia che profuma di ananas


Il suo nome scientifico, Salvia rutilans, deriva dal latino e significa “salute dai bagliori rossi” per via delle proprietà antisettiche, antispasmodiche e diuretiche proprie della salvia e dei fiori dal colore rosso scarlatto di questa particolare varietà più comunemente conosciuta come salvia ananas per l’intenso aroma di ananas che sprigionano le foglie se stropicciate.

La salvia ananas è un’erbacea perenne suffruticosa appartenente al genere delle Lamiaceae originaria delle foreste di Messico e Guatemala dove forma cespugli vigorosi che possono raggiungere i 120-150 cm di altezza e i 90-100 cm di larghezza che in piena fioritura sono molto apprezzati da bombi, falene e colibrì.

La salvia ananas rientra nel club delle erbe aromatiche “insolite” must have della nuova moda dell’orto domestico e della riscoperta delle erbe in cucina e a scopo ornamentale. Perfetta per un giardino delle erbe aromatiche o per una mini collezione di salvie: officinalis (la più diffusa e immancabile in cucina), purpurea (dalle foglie viola-rossicce), lacterina (dalle foglie screziate in due tonalità di verde: chiaro sui margini, scuro nella parte centrale), crispa (dalle foglie arricciate), tricolor (dalle foglie screziate di verde, bianco e carminio), lavandulifolia (con foglie grigio-verdi, minute e lineare  simili a quelle della lavanda e fiori lilla-mauve)… 


Le sue foglie, grandi, lanceolate, di un bel verde brillante, possono essere usate fresche per guarnire cocktail e macedonie, per accompagnare pesce grigliato e carni bianche e persino per il gelato gusto “salvia” oppure essiccate come profuma-biancheria. I fiori, tubolari, raccolti in spighe, si usano in risotti, insalate e per la decorazione dei piatti. Sbocciano a fine estate e persistono fino all'autunno inoltrato. 

La salvia ananas, come tutte le erbe aromatiche, vuole pieno sole e un terreno asciutto e ben drenato. Non tollera l’umidità e per questo va annaffiata solo nei periodi più siccitosi aspettando che il terreno asciughi completamente tra una volta e l’altra. 

È una pianta tropicale ma allo stesso tempo semi-rustica e può essere coltivata facilmente anche alle nostre latitudini. Se coltivata in piena terra, con le gelate invernali muore la parte aerea ma, proteggendo l’apparato radicale con una buona pacciamatura di foglie secche o paglia, rigermoglierà a primavera. In questo caso è preferibile non tagliare i fusti in autunno ma attendere la primavera successiva per eliminare la vegetazione danneggiata dal freddo. 

In alternativa, la salvia ananas può essere coltivata in vaso e ritirata in un luogo fresco e luminoso, come un garage o una veranda, dove la temperatura non scende sotto i 5°C.

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