lunedì 29 settembre 2014

"Non solo Aster" a L'Erbaio della Gorra





Tre giorni di apertura straordinaria al vivaio L’Erbaio della Gorra (Casalborgone, Torino), per ammirare la spettacolare fioritura della collezione di Aster, accanto a graminacee e sedum.


All’evento, “Non solo Aster”, hanno partecipato anche i vivai La Montà, Vivai Giani e Vivalpi con rampicanti, dalie, ellebori, rose.




Io ci sono stata!

E tu, di che Aster sei?


Aster 'Pink Button'



Aster 'Little Carlow'

Aster 'Snow Flurry'

Aster 'Double Montecassino'

Aster 'Denise'

venerdì 26 settembre 2014

Su PASSI in FLORA l'arbusto dalle bacche "di gomma"


Symphoricarpos albus. Ha un nome quasi impossibile da ricordare questo leggero e ondeggiante arbusto di origine americana dalle bacche bianche e gommose. Spicca per il suo temperamento socievole, indipendente e temerario: cresce vigoroso insieme agli altri abitanti del giardino, in pieno sole, come in ombra fitta, in qualsiasi tipo di terreno e non teme il gelo.

Discreta e riservata in primavera, a fine estate le sue bacche candide e velenosissime attirano sguardi curiosi e qualche pizzicotto. I nomi comuni più diffusi sono simporicarpo o sinforina, ma il più azzeccato è l’inglese snowberry, per via delle sue bacche candide che, se aperte, appaiono composte come da tanti granelli di neve.


I suoi frutti, considerati tossici per l’uomo, sono una ghiottoneria per cince, pettirossi, passeri, verdoni, fringuelli e piccoli animali selvatici che in inverno faticano a trovare il cibo. Chi ha la fortuna di possedere un piccolo giardino può creare una siepe mista, con sinforine, cotonaster, agrifoglio, rosa canina, euonimi, corbezzoli e biancospini, profumata in primavera e adornata di bacche colorate e “golose” in inverno.

In vaso, l’arbusto dalle bacche “di gomma” si trasforma in una siepe leggera per concedere un po’ di privacy a balconi e terrazzi.


Il Symphoricarpos albus è un arbusto deciduo della famiglia delle Caprifoliaceae cui appartengono una quindicina di specie originarie dell'America settentrionale. Le foglie sono allungate. I fiori minuti, a campanella, di color rosa chiaro. Il fusto sottile, leggero e ondeggiante, si incurva sotto il peso delle bacche bianche, sferiche, gommose, velenosissime, raccolte in grappoli apicali, compaiono in estate e persistono tutto l'inverno. 

Si moltiplica per distacco dei polloni radicali in autunno e primavera.

mercoledì 24 settembre 2014

L'autunno ai lobi




Ieri è ufficialmente iniziato l’autunno e oggi vi parlo delle creazioni di Simona Rinciari. Artista e artigiana di origine siciliana, non si limita a trarre ispirazione dalla natura, ma la trasforma e la conserva nelle sue opere: i “gioielli vegetali”.




Grazie a una tecnica innovativa tratta foglie, radici, frutti, fiori, ortaggi trasformandoli in microsculture da indossare, già protagoniste di numerose esposizioni in Europa, Giappone, America. La trovate nel suo studio a Santarcangelo, in provincia di Rimini, o sulla sua pagina Fb.

Credits

lunedì 22 settembre 2014

Giardini a tutto colore!


Colore, colore, colore. È la parola d’ordine per un angolo “verde” (giardino, terrazzo o davanzale che sia) dal sicuro effetto vitaminico!

Troppo? No, se si scelgono con cura piante e colori seguendo due regole fondamentali.

1. Tanti colori vanno bilanciati con poche specie: la soluzione più semplice è quella di scegliere erbacee o bulbose disponibile in più colori come impatiens, surfinie, bocche di leone, gerani (estate), viole del pensiero, aster (autunno), oppure tulipani, giacinti, amarillis (primavera). Tutte piante comuni, disponibili in tutti i garden center, non troppo costose e facili da coltivare.


2. Mescolare toni caldi e freddi, anche ricorrendo all’aiuto degli arredi da giardino come vasi, vecchie sedie in legno dipinte o sceglierli in contrasto con il colore dei serramenti se progettiamo un davanzale o delle pareti della rimessa per gli attrezzi se vogliamo un’aiuola che non passi inosservata in giardino.

Ultimo consiglio sempre valido: prendere ispirazione dei giardini altrui!

mercoledì 17 settembre 2014

Lantane erbacce di successo su PASSI in FLORA


Nell’America centrale, sua terra di origine, è considerata una “piantaccia” infestante. Alle nostre latitudini è stata invece riscoperta grazie alla facilità di coltivazione, alla resistenza ai parassiti e alla vivace e continua fioritura anche nelle settimane più torride.

La Lantana camara è un arbusto spogliante appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, perfetto per giardini e balconi assolati

Predilige un clima mite e per questo va ritirato in una veranda o in un garage luminoso nei mesi invernali, oppure coperto con un telo di tessuto-non tessuto. Molto resistente e facile da coltivare, richiede frequenti annaffiature da giugno a settembre in cambio di una generosa fioritura che si protrae fino a novembre.


La lantana ha foglie rugose di un bel verde intenso, i fiori, raccolti in infiorescenze tonde, variano dal bianco al giallo, al rosa al rosso e spesso uno stesso fiore racchiude più sfumature: rosa o rossi appena sbocciati per poi virare fino al giallo prima di appassire, caratteristica che ha decretato la fortuna di molte varietà. Ai fiori si sostituiscono decorative bacche bluastre.

Le lantane possono essere seminate, oppure moltiplicate più facilmente per talea semilegnosa in primavera, quando solitamente è necessario intervenire con una potatura di contenimento. Ogni talea deve avere due coppie di gemme, una all’apice e una alla base al di sotto della quale il taglio deve essere obliquo. Si immerge la base della talea prima in acqua e poi nella polvere radicante, si pianta in una cassetta riempita con terriccio ricco di torba e si annaffia regolarmente. Dopo un paio di mesi le piantine andranno trapiantate in vasetti singoli.


Chi desidera dare un tocco di colore al balcone o al terrazzo può scegliere la specie L. sellowiana, caratterizzata da rami morbidi e leggeri dal portamento ricadente che possono raggiungere il metro. I fiori si trovano in tre colori puri: lilla, giallo e bianco mentre le foglie, più piccole della specie L. camara, sono di color verde scuro, simili a quelle della menta e leggermente aromatiche. 

Bottiglie d'artista: quando il vino incontra la fotografia



Tra i tanti appuntamenti del settembre astigiano, torna “Bottiglie d’artista”, il progetto che per il terzo anno consecutivo celebra uno dei fiori all’occhiello del territorio, il vino, e lo coniuga alla creatività e al talento degli otto artisti coinvolti dall’associazione Cre[at]ive.

Otto bottiglie di due metri e mezzo di vetroresina la “tela” sulla quale sono stati chiamati a comporre. la fotografia il tema scelto quest’anno.



La mostra inaugurata giovedì scorso nel cortile di Palazzo Michelerio, cuore settecentesco della città, rimarrà aperta al pubblico fino al 12 ottobre.

Le bottiglie saranno poi vendute all’asta la prossima primavera e il ricavato sarà devoluto alle iniziative benefiche di AMA (Associazione missione autismo) e all’AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro).

venerdì 12 settembre 2014

Friciö di patate

 

Settembre, tempo di sagre e di promozione dell’enogastronomia piemontese: eccovi servito uno stuzzicante piatto povero contadino con le patate appena raccolte dall’orto.

Ingredienti:
12 patate lesse
4 uova
Parmigiano Reggiano
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione:
Schiacciate le patate e preparate una purea amalgamandole con il Parmigiano Reggiano, un filo d’olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Incorporate le uova.
Scaldate un po’ d’olio in una padella antiaderente e friggete la purea a cucchiaiate per un paio di minuti da entrambe i lati.
Mangiatele ancora calde!

Buon appetito ;)


Nell'orto

Originaria dall’America centro-meridionale, la patata arriva in Europa nel XVI secolo e diventa protagonista di infinite ricette! Oggi è l’ortaggio più coltivato al mondo.

Esposizione e clima La patata si adatta bene ai climi più diversi, dalla montagna alla pianura, ma le condizioni climatiche più favorevoli sono quelle alpine, prealpine e appenniniche con temperature estive non troppo elevate.

Terreno Sciolto, ben lavorato e ricco di humus.

Semina In primavera, interrando tuberi interi o tagliati, a patto che ciascuna parte presenti almeno 3-4 gemme fertili. I tuberi si sistemano in file a 25-30 cm l’uno dall’altro. La distanza tra le file può variare dai 60 ai 70 cm.

Avvicendamenti e consociazioni La coltivazione della patta non va ripetuta sullo stesso terreno per almeno 4 anni, ma può seguire cereali, prato o erba medica. Non ama la compagnia delle altre Solonacee: pomodori, peperoni, melanzane.

Rincalzatura Aiuta a sorreggere le piantine, agevola la formazione dei tuberi evitandone l’inverdimento, diminuisce l’evaporazione di acqua dal terreno e facilita la raccolta.

Raccolta Da fine agosto.

lunedì 8 settembre 2014

Chaumont, i giardini dei peccati capitali



Una sfarzosa cornice dorata circonda una vasca popolata da Elodea canadensis, erba acquatica che vive completamente sommersa.

Si intitola Le domaine de Narcisse ed è uno dei due giardini italiani in concorso al prestigioso Festival International des Jardins de Chaumont-sur-Loire (Francia), che quest’anno intriga progettisti e visitatori con il fascinoso tema dei peccati capitali.

In tutto 24 progetti realizzati da paesaggisti provenienti da tutto il mondo in poco più di 250 mq aperti al pubblico fino al 2 novembre dalle 10 al tramonto.

mercoledì 3 settembre 2014

Foresta sommersa in Kazakistan






Le acque gelide e trasparenti del lago Kaindy, in Kazakistan, sono una delle mete naturalistiche più conosciute e ammirate del Paese per il paesaggio mozzafiato e per l’incredibile spettacolo della foresta sommersa sprofondata un secolo fa a seguito di una frana innescata da un terremoto.

Credits
Dukas for bluewin.ch

lunedì 1 settembre 2014

Giardini d'ombra


Voglia di… shady garden!

Freschi e lussureggianti i giardini d’ombra, meglio di altri, danno al verde di casa un’atmosfera di evasione, di vacanza esotica, senza valigie, biglietti e check-in. Con la fine dell’estate i giardinieri sanno che arriva il momento di fare nuovi progetti e mettere a dimora nuove piantine e allora perché non avvantaggiarsi sulla prossima stagione e iniziare a delineare un angolo di verde selvaggio?

Tra le piante più utilizzate e facili da coltivare:
hosta
polmonaria
heucera
hakonechloa

E per segnalare l’arrivo della primavera:
bucaneve
primule
mughetti