venerdì 23 gennaio 2015

Casette-ristorante per gli ospiti del giardino


«Sire, non sono io che sono lento, è la natura». Così avrebbe risposto il capo giardiniere di Versailles a un Re Sole impaziente di ammirare lo spettacolo delle fioriture primaverili.

Doveva essere gennaio, quando in giardino tutto sembra immobile e all’apparenza non succede niente. All’apparenza. Solo perché non ci è concesso di sbirciare sotto terra, sotto strati di foglie umide e fertile humus dove l’incredibile vitalità dei primi bulbi si prepara a cacciar fuori profumi e colori al primo tiepido sole. Ma ci vuole pazienza.


Nel frattempo un altro spettacolo “giardiniero” da non perdere è la visita di cince, pettirossi, passeri, verdoni e fringuelli e altri piccoli animaletti selvatici che possiamo facilmente attrarre nel nostro giardino offrendo loro qualche leccornia come avena, orzo, semi di girasole e di grano nei mesi in cui il cibo che solitamente trovano in natura scarseggia.


Si possono spargere le granaglie direttamente sul marciapiede o sul davanzale della finestra, oppure sistemare in giardino una casetta-ristorante tutta per loro.
 
Sbizzarrisciti con il fai-da-te (come quelle dell'orto-giardino realizzate con materiali di recupero) o comprane una già fatta da fissare alla parete, al tronco di un albero o su un palo da conficcare nel terreno.


Se hai un giardino l’ideale sarebbe una bella siepe mista di rosa canina, agrifoglio, cotonaster, euonimo, corbezzolo, biancospino e symphoricarpos. Tutti arbusti facilissimi da coltivare. I piccoli pennuti sono ghiotti delle loro bacche decorative e, con un po' di fortuna, un riccio potrebbe scegliere il fitto dei rami per scavare la sua tana.

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