mercoledì 19 agosto 2015

Passiflora e hibiscus per la floral moodboard ispirata a Frida Kahlo



Dall’Italia degli anni Settanta al Messico di Frida Kahlo: la pittrice dallo spirito rivoluzionario e anticonformista che, grazie all’arte, continuò a manifestare il suo spirito passionale e indipendente nonostante la lunga convalescenza causatale da un incidente stradale.
Tra le sue opere più conosciute, i numerosi autoritratti realizzati da sdraiata in un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto.



La mia seconda floral moodboard vola ai tropici, tra fiori di Passiflora e Hibiscus syriacus, specie tropicali molto diffuse e facili da coltivare anche alle nostre latitudini.

Come base d’appoggio ho usato un foglio da disegno e, per completare l’atmosfera, ho aggiunto pastelli a olio dai colori forti, un ventaglio in legno intagliato e una collana con semi e mini noci di cocco.



E una volta disfatta la moodboard, i fiori hanno una seconda chance: galleggiano a pelo d’acqua in un vaso sulla scrivania.

domenica 16 agosto 2015

Succulente, dove le metti?



Dopo settimane di caldo torrido, le uniche a essere davvero in forma a casa mia sono le succulente, felici e fiorite come non le avevo mai viste, si saranno forse illuse di essere tornate alle giuste latitudini :)



Piccole e poco esigenti, con le loro forme grassocce tutte diverse, fanno scattare la mania da collezione.



Dove metterle?

Ovunque!

Nei classici vasetti di terracotta oppure in scatoline di latta, tazze, barattoli di vetro, porta uova e persino in tappi di sughero, conchiglie e ricci di mare.





Fanno bella mostra di sé ordinate sul davanzale della finestra, sulla mensola in cucina o su uno scaffale della libreria, in vasetti coordinati.



Oppure sul tavolo da pranzo, ordinate in una cassettina con qualche candela o in una boule in vetro con la sabbia colorata.

giovedì 13 agosto 2015

Vinile, monete, vecchie cartoline e la floral moodboard è anni Settanta



Ecco la mia prima moodboard floreale ispirata alle vacanze anni Settanta



Cosa ho usato:
un vinile come piano d’appoggio
monete da 100, 200 e 50 lire
una vecchia cartolina
orecchini e bracciale d’epoca ;)
fiori di gazania

L’idea della moodboard arriva da designer e creativi per trasmettere in modo veloce ed efficace la loro idea. Oggetti di uso quotidiano sono disposti su un piano come se si trattasse di una tavolozza e, una volta finita, la composizione diventa protagonista di uno scatto da condividere sui social.


La rivista digitale Blossom zine ha lanciato un contest per creare una moodboard floreale.


Possono partecipare tutti!


Una volta cerata la moodboard floreale scatta una foto e inviala, entro il 15 settembre, a info@blossomzine.eu
Sarà caricata nell’album #FloralmoodboardCONTEST sulla pagina Facebook di Blossom zine con i tuoi dati e la più cliccata sarà ospite sul prossimo numero della rivista con una piccola intervista.

Nel video sotto scopri come si fa

domenica 9 agosto 2015

Piet Hein Eek: rifugio nel bosco



Un vecchio rimorchio rivestito in tronchi e arredato su misura, è stato trasformato in un perfetto rifugio nel bosco.




A progettarlo il designer olandese Piet Hein Eek. Una sorta di genio del recupero, celebre per i suoi complementi d’arredo realizzati personalmente a inizio carriere - nel 1989, terminati gli studi all’Accademia di Design – e oggi disegnati e assemblati da una squadra di 90 persone, in una luminosissima officina-laboratorio ricavata in un ex stabilimento industriale di Eindohoven che comprende anche showroom e ristorante caffetteria.




Credits

venerdì 7 agosto 2015

A Gherghenzano un platano testimonia le novità dell'epoca napoleonica



Sopravvissuto al passaggio dell’armata napoleonica e alla “riforma” del Bonaparte sui luoghi di sepoltura, oggi osserva silenzioso una piccola chiesa e la campagna dove, nel Quattrocento, si scontrarono gli eserciti dei Visconti e dei Bentivoglio.

È il plurisecolare platano di Gherghenzano, frazione di San Giorgio di Piano, nel bolognese, cui è dedicata la rubrica l’Albero Maestro, sul numero 40 di Giardino Antico, in edicola questo mese.

Si tratta di un Platano comune (Platanus hybrida), plurisecolare, dal 2003 inserito nell’elenco degli alberi monumentali dell’Emilia Romagna come “Gigante Protetto”, per via della sua mole (alto 33 metri, il tronco ha una circonferenza di 6!) e della sua dimora. È infatti l’ultimo dei quattro platani che delimitavano i quattro cantoni del primo e più antico cimitero di Gherghenzano, accanto alla chiesa di San Benedetto, poi trasferito altrove in seguito al decreto napoleonico di allontanamento dei luoghi di sepoltura dai centri abitati, al fine di migliorare le condizione di igiene, scongiurando malattie ed epidemie.

martedì 4 agosto 2015

Porte-bonheur, la rivincita del trifoglio al Festival di Chaumont-sur-Loire



22 giardini dedicati a piante spesso snobbate e trascurate come trifogli, muschi e antiche varietà di ortaggi inadatte alla grande distribuzione, sono i protagonisti del Festival International des Jardins de Chaumont-sur-Loire.



Tra i 300 progetti candidati, l’edizione di quest’anno, intitolata Jardins de collection, ha privilegiato quelli capaci di soddisfare al meglio curiosità e collezionismo botanico, dando la precedenza alla peculiarità delle piante scelte, rispetto alla qualità compositiva.



Porte-bonheur è il titolo del giardino di Claire Dugard e Christelle David dedicato ai trifogli, di cui spesso di ignora il potenziale decorativo. Dalle foglie verdi chiaro macchiate di crema, rosse con gola verde, porpora con margini verdi e dalle infiorescenze bianche, rosa, rosse: a ciascuna varietà è destinata una delle piccole aiuole quadrate che compongono un lussureggiante tappeto mentre, dozzine di quadrifogli essiccati, sono racchiusi in quadretti di vetro sospesi.


Presentazione
La légende dit qu'Eve aurait rapporté du paradis un trèfle à 4 feuilles, diffusant sur la terre cette espèce rarissime. Les Grecs le considéraient comme un poison, les Romains comme un remède contre les morsures de serpent. Pour les druides, posséder un de ces trèfles conférait le don de percevoir la présence de démons... A travers les siècles, le trèfle à quatre feuilles n’a cessé d’alimenter les croyances et les mythes, successivement paré de tous les vices et de toutes les vertus.
Aujourd'hui, ce mutant porterait bonheur. N'avez-vous jamais passé une heure à fouiller un carré d'herbe dans l'espoir d'y trouver ce précieux trèfle qui vous apporterait, à n'en point douter, richesse, amour, santé et prospérité?
«Porte-bonheur» met doublement le trèfle à l'honneur en révélant toute la richesse et la diversité de l'espèce. Une collection de trèfles à 4 feuilles cueillis aux quatre coins du monde est présentée sous cadre, à la manière d'un herbier précieux, tandis qu'une collection botanique, celle que nous offre la nature, s'expose en un parterre coloré. Méfiance cependant, car s'il y a bien sûr les trèfles «officiels» (Trifolium repens, Trifolium incarna...), il y a aussi les imposteurs, ceux qui leur ressemblent à s’y méprendre, mais n’en sont que de pâles copies (Oxalis tetraphylla, Menyantes trifoliat…). Saurez-vous faire la différence? Immergés dans cette collection, peut-être aurez-vous la chance, vous aussi, de dénicher un trèfle à quatre feuilles.

(Traduzione)
La leggenda narra che Eva avesse portato dal Paradiso un trifoglio a 4 foglie, diffondendo sulla terra questa specie rarissima. I Greci li consideravano velenosi, i Romani un rimedio contro i morsi di serpente. Per i druidi, possedere un quadrifoglio conferiva il dono di percepire la presenza dei demoni… Attraverso i secoli, il quadrifoglio non ha cessato di alimentare credenze e miti, successivamente rimedio di ogni vizio e ogni virtù.
Oggi, questi “mutanti” porterebbero fortuna. Non avete mai passato un’ora a frugare un quadrato d’erba nella speranza di trovarvi questo prezioso trifoglio che vi porterebbe, senza ombra di dubbio, ricchezza, amore, salute e prosperità?
“Porte-bonheur”, rende onore al trifoglio sottolineando tutta la ricchezza e la diversità botanica della specie. Una collezione di quadrifogli raccolti ai quattro angoli del mondo è incorniciata come un erbario prezioso, mentre la collezione botanica che ci offre la natura è esposta come un’aiuola colorata. Ma è meglio non fidarsi, poiché ci sono i trifogli “ufficiali” (Trifolium repens, Trifolium incarna...), ma anche gli impostori, quelli che gli assomigliano al punto da trarre in inganno, ma non sono altro che deboli copie (Oxalis tetraphylla, Menyantes trifoliat…). Saprete fare la differenza? Immergetevi in questa collezione, può darsi che avrete la fortuna, anche voi, di distinguere un quadrifoglio.


Il Festival International des Jardins è aperto al pubblico fino al 1° novembre, tutti i giorni dalle 10 al tramonto.

Credits