sabato 19 marzo 2016

Il mio filo rosso, autobiografia di Giulia Maria Crespi fondatrice del FAI


Soprattutto si faceva strada nel mio animo ferito l’idea che se qualcosa di brutto accade, bisogna assolutamente neutralizzarlo con un’azione bellissima, per portare un equilibrio nelle bilancia altalenante del mondo.
E due fattori pesanti come il cancro e la perdita del Corriere meritavano un’iniziativa di valore! Ma che cosa? La risposta arrivò spontanea. Milano, il suo smog, i rumori, le puzze, l’inquinamento tutto quel cemento, quelle auto, poco cielo, poco verde, case su case, e le stelle che non si vedono quasi più! E i parti per i bambini? Ecco, decido, io fonderò un enorme bosco accanto a Milano, nella zona Sud, piantando migliaia di alberi, ed ettari di prati! (…)
Ma come avere quell’ampio terreno? A chi rivolgersi? Subito penso a Bazzoni, un poeta, un fanatico ma concreto sognatore,(…). Gli spiego l’iniziativa, pregustando la sua espressione di adesione entusiasta. Trovo invece freddezza e distacco. «Ci debbo pensare», fu la laconica risposta. Dopo una settimana mi torna a trovare: «No, Giulia non devi progettare un bosco, bisogna portare il famoso National Trust inglese in Italia, bisogna salvare la bellezza italiana, altro che bosco!».
Cocciuta rispondo: «Che c'entra il Nationa Trust? Non è possibile creare un National Trust italiano, in Inghilterra mangiano il porridge, in Italia si mangiano spaghetti, due mondi, due mentalità». E mi sento tradita da una persona che tanto stimavo. Quale delusione!

Da quella conversazione nacque l’idea del FAI.

Editrice del Corriere, fondatrice del Fondo Ambiente Italiano e produttrice biologica nell’azienda agricola biodinamica Cascine Orsine, “per far sentire ancora cantare le rane”, Giulia Maria Crespi ripercorre la sua vita restituendo uno spaccato politico, economico e culturale del Novecento e un personale ritratto dei suoi protagonisti.

Nella sua autobiografia, Il mio filo rosso, parla di bellezza, cultura, ecologia, politica e giornalismo col tono fermo e deciso di una sognatrice dai piedi ben ancorati per terra, e senza timore. Sostenendo posizioni scomode e impopolari e affrontando con entusiasmo e determinazione le tante primavere che hanno costellato la sua vita, tra coraggiosi progetti e altrettante coraggiose rinascite.

Come i fiori del nocciolo

Mi raccomando, guardate durante l’inverno i fiori del nocciolo che, come mi diceva Pasolini, già fiorisce nel freddo per annunciare la speranza.


Il mio filo rosso, il “Corriere” e altre storie della mia vita, Giulia Maria Crescpi, 2015, Giulio Einaudi editore, Torino.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...