giovedì 30 giugno 2016

Macerato di ortica: come si fa e a cosa serve


Che sapore hanno gli infusi magici? Me lo sono sempre chiesta. Dalle smorfie delle eroine delle favole non devono essere il massimo. Di sicuro quello della mia dea flora è tremendo: scuro e puzzolente. Ma pare che alle piante piaccia tantissimo. Staremo a vedere.


Macerato di ortica

ingredienti
10 litri di acqua per 1 chilo di ortiche

occorrente
un recipiente di legno o di plstica,
una rete o un graticcio che permettano il passaggio dell’aria ma impediscano l’accesso a insetti e altri piccoli animali,
un bastone per rimestare

preparazione
lasciare le ortiche in infusione per due settimane rimestando di tanto in tanto,
quando l’infuso sarà verdastro e dall’odore fetente, filtratelo e diluitelo in 5-10 parti di acqua per irrigare, in 20-25 parti se lo nebulizzate come concime fogliare.
Va somministrato nelle ore più fresche, meglio ancora se il cielo è coperto e il terreno umido.

a cosa serve
ricca di azoto, ferro, microelementi, vitamine ed enzimi, l’ortica è un ottimo fertilizzante, attiva la vita biologica del terreno, combatte gli afidi e la clorosi da carenza di ferro (ingiallimento e caduta delle foglie).

martedì 28 giugno 2016

Erbacee e arbusti per un'aiuola fiorita con poca acqua


Due anni. È il tempo che serve aspettare prima che tutti vedano quello che al giardiniere appare chiaro fin da subito: il verde che sarà due anni e quattro stagioni dopo aver sparso un paio di bustine di semi, interrato tre rizomi e sistemato qualche gracile piantina.

Catturata dall’effetto prateria, due primavere fa ho ceduto e fatto incetta di Stipa tenuissima, Echinacea “Glowing Dream” e
Leucantheum X superbum che ho piantato ai piedi di due Lagerstroemmia alternate alle foglie acuminate delle Iris barbata e a sfere di bosso, peonie erbacee e aquilegie (q.b.)

Due primavere dopo in fondo al mare di prato spunta un’isola di erbe e di fiori calda e colorata, un mix di altezze, forme e portamento con poche esigenze idriche e una fioritura ininterrotta dalla primavera all’autunno.

Le erbacee felici si sono disseminate da sole e allora, perché no?, in questo grande prato verde ci saranno almeno altre due isole così!!!


Questa volta con un pizzico di giallo
Iris
Paeonia itom ‘Canary brilliants’ (dai fiori doppi albicocca e giallo crema)
Rosa mutabilis


al posto delle sfere di bosso Abelia (un arbusto profumato fino all’autunno), Spiraea Double Play® Red (foto) e Spiraea x Vanhouttei

anziché le Lagerstroemmia, sette Chamaerops humilis

mentre, per dare continuità, oltre a iris e peonie restano Stipa tenuissima e Aquilegia vulgaris, per i fiori in primavera e la leggerezza dei semi in estate.

domenica 26 giugno 2016

Il giardino della domenica - è all'ombra di un albero


Illustrazione di Mila Marquis


I giardini nascono dalla fantasia, per crearne uno basta un foglio bianco…
e l’ombra di un albero fiorito da condividere quando d’estate ti sveglia che il sole è già alto.


Il giardino della domenica, tutte le settimane un’illustrazione.

giovedì 23 giugno 2016

Portulaca grassa da mangiare


Grassoccia e fiorita anche sotto il solleone, nella terra riarsa di aiuole e fioriere un po’ dimenticate: bastano pochi semini portati dal vento e lei puntuale spunta a tarda primavera regalando vivaci corolle per tutta l’estate. La Portulaca, conosciuta comunemente come porcellana, dà grandi soddisfazioni anche ai pollici meno verdi e ai giardinieri distratti, incostanti con cure e irrigazioni. Originaria dell’America meridionale, ma naturalizzata anche in alcune aree dell’America settentrionale e dell’Australia, la Portulaca riunisce i pregi delle piante grasse più rustiche, bassa manutenzione e ridotte esigenze idriche, alle qualità decorative delle annuali rifiorenti.

I fusti e le foglie carnosi e compatti, verde più o meno scuro o rossastri, eretti o striscianti, raggiungono al massimo i 20 cm, a seconda della specie, rendendola particolarmente adatta a ricoprire i bordi delle aiuole più assolate e le fioriere dei balconi in pieno sole, magari in prossimità della cucina, così da essere a portata di mano per arricchire insalate, sughi, minestre, frittate e crocchette di patate. La portulaca, infatti, non è solo facile da coltivare e fiorita tutta l’estate, ma anche commestibile. Ricca di omega 3 e vitamine, le sue proprietà diuretiche, depurative e dissetanti erano conosciute e ricercate già nell’antico Egitto.

La specie più diffusa ha fiori semplici color cremisi, ma ne esistono molte altre, circa 200, tutte di facile coltivazione, dai fiori semplici o doppi, più o meno grandi, rosa, bianchi e gialli. La Portulaca si semina in primavera, fiorisce da maggio a settembre e scompare in autunno. Predilige un terreno povero e sabbioso. Si annaffiata subito dopo la messa a dimora e si lascia asciugare bene il terreno tra un’irrigazione e l’altra. Per una pianta più vigorosa, si può aggiungere all’acqua d’irrigazione del concime liquido per piante grasse. Si moltiplica per talea e divisione dei cespi e si dissemina da sola con estrema facilità.

martedì 21 giugno 2016

Su e giù sul Monte di Portofino


Se penso a quanti ricordi di tutte le età sono collegati a questa insenatura, non c’è dubbio: San Fruttuoso è uno dei miei posti del cuore, dove mi riprometto di tornare almeno una volta all’anno, ma non sempre ci riesco. E così sabato scorso mi sono rifatta, andandoci per la prima volta a piedi e arrivando, sudatissima e felice, dopo tre ore di vagabondaggi lungo i sentieri del Monte di Portofino: dalla lecceta di Paraggi fino all’abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte, tra pini d’Aleppo, mirti e ginestre

e scoprendo con grande ammirazione un piccolo paradiso fatto di rose e di ortensie, di parti, di vigne e di ortaggi opera di un qualche temerario giardiniere che, armato di paletta, fiducia e cocciutaggine, è riuscito ad addomesticare il suo angolo di scogliera.





Il percorso, contrassegnato da due bolli rossi, parte da Portofino, tocca località Cappelleta e Case del Prato (a circa 200 metri slm), attraversa il vallone del Ruffinale, per poi salire alla “Base O” e scendere nell’insenatura di San Fruttuoso.



Dal 1983, l’Abbazia di San Fruttuoso è di proprietà del FAI – http://www.visitfai.it/sanfruttuoso/

domenica 19 giugno 2016

Il giardino della domenica - è una finestra sul porto


Illustrazione di Tom Clohosy Cole


I giardini nascono dalla fantasia, per creare uno basta un foglio bianco…
e una piantina esotica sul davanzale della finestra affacciata sul porto, per sognare di partire!


Il giardino della domenica, tutte le settimana un’illustrazione.

giovedì 16 giugno 2016

Margherite rovo e sambuco nel bouquet campestre

 

Le margherite giganti (Leucanthemum X Superbum) arrivano dal giardino, le bacche di sambuco (Sambucus nigra) e di rovo (Rubus fruticosus) da una passeggiata nel bosco

Ci voleva un tocco floreale per questo compleanno davvero davvero speciale, qualcosa di allegro e bucolico come noi, come i pois del pacchetto, come le margherite e come una bottiglia del latte riciclata come vaso porta fiori


Così:
ho aggiunto qualche goccia di latte all’acqua del bouquet per richiamare il bianco dei fiori
accorciato tutti gli steli, lasciando più lunghi quelli delle margherite a cui ho tolto tutte le foglie
e composto il mazzo partendo dalle infruttescenze di sambuco intorno all’imboccatura del vaso, poi i rami di rovo (privati delle spine ma non delle foglie) e le margherite a stelo lungo

e sul pacchetto una corolla di margherita appoggiata su una foglia di sambuco e una di rovo fissata con uno spago.


Buon compleanno alla mia dea flora!

martedì 14 giugno 2016

Menta piperita come una volta


Dopo la tonda, la riccia, la aurea, tra le nuove manie giardiniere arrivano le mente al profumo di: ananas, banana, fragola o bergamotto, da usare per la preparazione di tè e tisane o da aggiungere a macedonie e insalata.

Cederò anch’io, già lo so, ma per il momento mi godo la profumata invasione della piperita che ha deciso che no, il margine del prato non le piaceva, e ha invaso i gradini d'erba che scendono lungo il crinale della collina, trasformando ogni passo in una vampata di fragranza :)


Ricercata fin dai tempi antichi per le sue proprietà medicinali, la menta, e in particolare la piperita, ha iniziato a essere coltivata sistematicamente a partire dal XVIII secolo, epoca in cui si fa risalire la scoperta del mentolo da parte di un medico olandese. Accanto alla preparazione di antisettici e analgesici, si è nei secoli successivi affiancata la nascente industria dolciaria che l'ha trasformata in un prodotto agricolo molto richiesto e coltivato anche nel nord-ovest astigiano, dove cresce l’orto giardino da cui vi scrivo.

 

La Mentha X piperita, al pari delle altre mente, è un’erbacea perenne piuttosto rustica e non richiede cure particolari adattandosi sia a terreni umidi e freschi sia a terreni poco più asciutti, dove crescerà una pianta meno vigorosa ma dalla nota aromatica più intensa.

domenica 12 giugno 2016

Il giardino della domenica - tra papaveri e cieli stellati



Illustrazione di Cindy Thornton
{Star Garden, pittura su tela}


I giardini nascono dalla fantasia, per crearne uno basta un foglio bianco…
e un pastello rosso per punteggiare di papaveri i prati di giugno come le stelle il cielo.

Il giardino della domenica, tutte le settimane un’illustrazione.

venerdì 10 giugno 2016

Ciliegie sciroppate


 Ciliegie + zucchero = 🍒🍒🍒

Si mette tutto nei barattoli, si chiudono ermeticamente e si fanno bollire per almeno 15 minuti... et voilà, ciliegie sciroppate!

Da consumare dopo almeno un mese

giovedì 9 giugno 2016

Andar per ciliegie


Il ciliegio è uno degli alberi da frutto di più antica coltivazione e da sempre considerato di buon auspicio: da mettere a dimora come buon augurio per un nuovo nato, in un campo per proteggere il raccolto da fulmini e maleintenzionati, in un vigneto per migliorare il vino.

E sempre da un vecchio ciliegio (complice una favola) è nata la mia mania vegetale.

Ci pensavo mentre raccoglievo i frutti nel ciliegieto di famiglia e mi sono ricordata delle avventure di Bandiera, la fogliolina di ciliegio protagonista del mio libro d'infanzia preferito, coraggiosa e abbastanza cocciuta da imporsi di resistere all’inverno, superando raffiche di vento e nevicate, fino alla primavera successiva, quando, prima di staccarsi per sempre dal suo ramo, conosce le nuove gemme pronte ad aprirsi in altrettante giovani foglie.
Un racconto insolito di natura e di amicizia, a tratti commovente, che non potevo fare a meno di leggere e rileggere; così come d'inverno, non potevo fare a meno di scrutare tra i rami quasi spogli del vecchio ciliegio dei vicini, in cerca di una temeraria Bandiera. Da allora guardo le piante con occhi diversi.

martedì 7 giugno 2016

Scarpinare in Val Maira dal Preit al Lago Nero



Dalle Grange Selvest sopra il Preit (Canosio - CN), un anello escursionistico conduce al Lago Nero lungo un percorso della durata di 4 ore e un dislivello di circa 600 metri





 
I rododendri iniziavano appena a sbocciare ma... quale meraviglia botanica!!! 

Trovate i dettagli sull'escursione su valmaira.it
dove ho anche scoperto di essermi “la magnifica vista sul Monviso”, nascosta dalla nebbia

ma c’erano prati di ranuncoli e azzurri di non-ti-scordar-di-me e le viole e le orchidee selvatiche e, salendo, le genziane




 e poi le marmotte e i camosci e abbiamo fatto il pic-nic sulle sponde del lago e… 

peggio per voi che siete rimasti a casa :P








foto (anche) di Enrico Panirossi

domenica 5 giugno 2016

Il giardino della domenica - è un giro in bicicletta



Illustrazione di robynng


I giardini nascono dalla fantasia, per crearne uno basta un foglio bianco…
e una biciletta per scoprire che anche il paesaggio che ci circonda è giardino!


Il giardino della domenica, tutte le settimane un’illustrazione.

giovedì 2 giugno 2016

Giardini piccolissimi DoodleBirdie





Martedì (sopra) vi raccontavo delle doti da flower designer della mia nonna e della jar flowers mania e… guarda un po’?

Jar flowers anche quiii!!!

Tra le miniature di Patricia Buzo ;)


 
Giovane designer di DoodleBirdie, Patricia vive con il marito e la figlia in Minnesota, in una zona ricca di boschi da cui trae ispirazione per creare giardini piccolissimi. Anche da indossare, come gioielli...

«Quando ci siamo trasferiti nella nostra prima casa – racconta - ho acquistato una pletora di piante per corrispondenza, attrezzi da giardino e terriccio determinata a creare un giardino pronto a sbocciare la primavera seguente. Ben presto però ho scoperto che prendersi cura di un giardino richiede una certa esperienza, oltre a un sacco di lavoro e a una buona pianificazione e il mio tentativo è fallito miseramente e molte delle piante non sono sopravvissute all’estate. Quando ci siamo trasferiti nella nostra casa attuale la sfida del giardinaggio è stata amplificata dalla posizione molto ombreggiata del mio nuovo spazio. Ho provato con diverse specie da ombra, ma alla fine mi sono arresa al tappeto di muschio verde che all’inizio volevo coprire ma alla fine ho imparato ad amare. Proprio quel muschio, insieme a un vecchio barattolo hanno dato vita al mio primo terrarium».

 


Trovate i giardini piccolissimi di Patricia nel suo negozio online e su Instagram @dbterrariums