domenica 25 giugno 2017

La settimana dell'orto: ricette di sopravvivenza


Persiane socchiuse, erba secca e ventagli. Osservo il giardino là fuori e vorrei poterlo portare in casa, nella frescura della corrente di due finestra spalancate per dargli sollievo. Ho persino fantasticato su una gigantesca veneziana di cannetti per ombreggiarlo tutto, lasciando fuori solo le chiome più alte degli alberi. Io vaneggio. Le piante per fortuna sono pragmatiche: fiori e frutti minuti, tantissimi semi e giù le foglie. Brutte son brutte, ma è l’unico modo che hanno per tentare la sopravvivenza. Un po’ si annaffia, ma l’acqua potabile giustamente non va sprecata. E allora che si fa? Sarchiare la terra è un’impresa: dura come il cemento. Lasciamo almeno le erbacce alte, tremende, ma in alcune aiuole fanno ombra e contribuiscono a catturare la poca umidità della notte. Mangiamo fiori di nasturzio, raccogliamo gli ultimi piselli sulle piante mezze secche e facciamo la danza della pioggia

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La settimana dell’orto: tutte le sere, dal lunedì al sabato, uno scatto racconta cosa succede nell’orto-giardino.

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