venerdì 31 marzo 2017

Erbario di collina: flora spontanea astigiana


Inauguro con questo post un erbario virtuale di cosa sboccia, senza chiedere permesso, dentro e fuori l’ortogiardino. Una piccola piantina sola e discreta parte in avanscoperta e qualche giorno dopo, paf: prati interi ricoperti da una scia di colore!

Quanti fiori riconosci?
Guarda bene, crescono dappertutto!

Ajuga reptans
{Bugala, Erba biga, Erba sola}
Famiglia: Lamiaceae
Erbacea spontanea diffusa in tutta Italia, dalle regioni mediterranee alle regioni alpine, nei prati e nelle radure, nei boschi e nei terreni freschi fino a 2000 metri s.l.m.


Anemone nemorosa
Famiglia: Ranuncolaceae
Erbacea perenne spontanea in Italia nelle regioni settentrionali e sull’Appennino.


Bellis perennis
{Pratolina}
Famiglia: Asteraceae
Erbacea perenne molto diffusa in Europa, Asia, Africa settentrionale (Libia) e America settentrionale (dov’è stata naturalizzata). Cresce nei prati incolti, parchi e giardini.


Erythronium dens-canis
{Dente di cane}
Famiglia: Liliaceae
È l'unica pianta bulbosa delle trenta specie del genere Erythronium spontanea in Italia e in Europa.


Hepatica nobilis
{Erba trinità}
Famiglia: Ranuncolaceae
Erbacea perenne, molto rara in pianura ma diffusa nelle regioni montuose di tutta Europa, escluso l’estremo Nord. Cresce in terreni umidi e sottoboschi calcarei da 400 a 2200 metri s.l.m.


Leucojum vernum
{Campanellino}
Famiglia: Amaryllidaceae
È una delle cinque specie di piante bulbose del genere Leucojum presenti allo stato spontaneo del Nord Italia. Diffuso in tutta l’Europa meridionale, dai Pirenei alla Romania, e nel sud della Russia, cresce in boschi umidi di latifoglia, prati paludosi e lungo le rive di canali e fossati.


Muscari neglectum
{per gli astigiani cucù}
Famiglia: Liliaceae
Bulbosa dall’infiorescenza blu scuro più piccola delle cultivar in commercio. Cresce nei prati incolti, parchi e giardini.

Ornithogalum umbellatum
{Latte di gallina, Dame d’onze heure, per mia nonna “Carabiniere”}
Famiglia: Liliaceae
Bulbosa diffusa nei prati, vigne e frutteti fino a 1700 metri s.l.m.


Primula vulgaris
Famiglia: Primulaceae
Erbacea perenne, cresce spontanea nei boschi di latifoglie in quasi tutte le zone temperate dell’Eurasia. In Italia si trova ovunque meno che in Sardegna. Fiori e foglie sono edibili.


Pulmonaria officinalis
{Salvia di Gerusalemme}
Famiglia: Boraginaceae
Pianta perenne spontanea nei boschi radi e nei terreni calcarei dell’Italia centro-settentrionale; al sud la si può trovare nei boschi fitti di montagna. Il nome deriva dall’uso che anticamente si faceva di questa pianta per la cura di tosse e disturbi polmonari: si pensava fosse di aiuto perché le foglie ricordano la forma di un polmone.


Ranunculus ficaria
{Ranuncolo favagello}
Famiglia: Ranunculaceae
Erbacea perenne molto diffusa in Europa allo stato spontaneo. Cresce nei prati umidi e ai bordi dei ruscelli fino a 1600 metri s.l.m.


Taraxacum officinale
{Tarassaco, dente di leone - per l’aspetto frastagliato delle foglie, soffione - per la palla di semi in cui si tramuta il fiore, pisciacane, piscialetto - per le proprietà diuretiche. Il nome scientifico deriva invece dal greco: tarakè, scompiglio, e àkos, rimedio, e fa riferimento alle numerose proprietà medicinali di quest’erba}
Famiglia: Asteraceae
Erbacea perenne diffusa in tutta Italia fino 2000 metri s.l.m., predilige suoli sciolti, assolati o in mezz’ombra. Fiori e foglie sono edibili.

Veronica persica
{Occhi della Madonna}
Famiglia: Scrophulariaceae
Erbacea perenne originaria di Europa e Asia e poi naturalizzata in altre parti del mondo, in particolare Stati Uniti e Giappone. È molto diffusa in prati incolti, giardini e parchi.

Viola odorata
{Viola mammola, violetta}
Famiglia: Violaceae
Erbacea perenne spontanea in luoghi boschivi ed erbosi fino a 1000 metri s.l.m. I fiori sono edibili.

martedì 28 marzo 2017

Come trasformare con il colore una vecchia piattaia in un potting bench


A cosa servono i pomeriggi di pioggia?

Mi servivano nuovi cassetti e nuovi ripiani per il mio bottino di semi, vasi e paccottiglia giardinicola, così ho messo mano a una vecchia piattaia in pioppo, coperta da stradi di vernice scura, che se ne stava in garage a prendere polvere.

Paglietta, vernice et voilà: uno nuovo look e uno nuovo spazio per le piante!


Quando ho visto il servizio fotografico di Rosanna Castrini nel Jardin de Bésignoles, mi sono innamorata del colore scelto per gli arredi della serra e ho cercato qualcosa che me lo ricordasse. Volevo un colore laccato, allegro e luminoso. Ho scelto una tonalità dal nome azzeccatissimo, “armonia bouquet” che strizza l’occhio agli anni Cinquanta. Il gusto è indiscutibilmente latte e menta.


Cosa serve
· paglietta
· vernice
· pennelli di diverse misure
· guanti di gomma
· quotidiani e nastro di carta per mascherare pavimento, serrature, cerniere e pomelli (nel caso non si riuscisse a toglierli)
· stracci, una spugna e un pennello per rimuovere la polvere di legno prima di verniciare


Come si fa
1.  svernicia con la cartavetro o con la paglietta se ci sono tanti strati di vernice o se la base è molto scura e hai scelto una tinta chiara

2.  elimina la polvere di legno, prima con vecchi stracci - aiutandoti con un pennello negli angoli e nelle scanalature - poi con una spugna ben strizzata. Puoi usare solo acqua o acqua e sapone di Marsiglia

3.  quando il lagno sarà perfettamente asciutto e spolverato, maschera le parti che non vuoi verniciare col nastro di carta e divertiti!

Per un effetto lacca come questo serviranno due mani di colore.



Fatto! E adesso?

Ci sono quattro cassetti, mensole e due scaffali chiusi da ante in legno dove nascondere l’impresentabile: vasi in plastica, spugne per le composizioni, forbici, spago, cesoie e palette. I ripiani della piattaia sono invece lo spazio perfetto per collezionare vasi in coccio, vetro e smalto e allestire moodboards verticali con fiori recisi, ghirlande e piante verdi da sistemare in mille modi diversi.


Hai un vivaio o un piccolo laboratorio artigianale? Collezioni oggetti o riviste? Trova la giusta ispirazione per trasformare una credenza o un vecchio armadio e fare spazio alla tua passione!

domenica 26 marzo 2017

Giardinieri scrittori: Via col vento



«
Oseresti dire, miss Rossella O’Hara, che la terra non conta nulla per te? Ma se è la sola cosa per cui valga la pena di lavorare, di lottare, di morire, perché è la sola cosa che duri!»

«
Trai forza da questa terra, da Tara, Rossella. Tu ne sei parte ed essa è parte di te»

Gerald O’Hara e Rhett Butler a Rossella O’Hara
Via col vento (Victor Fleming, 1939)


Giardinieri scrittori e scrittori dal pollice verdissimo, il pensiero verde della settimana è cinematografico
{anche su Instagram!}

giovedì 23 marzo 2017

Me Kyeoung Lee, l’artista delle piccole botteghe fiorite



E mentre fantastico su quanto sarebbe bello lavorare con i fiori, scovo Me Kyeoung Lee, artista sud coreano che ha trascorso vent’anni a ritrarre piccole botteghe e negozi locali.

Sono tutti d’angolo e tutti caratterizzati dalla presenza di fiori. Dalle magnolie ai ciliegi, in vendita o come parte integrante del paesaggio e dell’arredo urbano, ci ricordano quanti alberi da fiore e da frutto coltivati nei nostri giardini arrivano dall’Oriente.




 

Immagini via leemek.com|demilked.com

martedì 21 marzo 2017

Come rinvasare le piante grasse senza paura delle spine



Dopo un lungo anno trascorso nello stesso contenitore, la poca terra a disposizione delle nostre piantine è impoverita, sciacquata delle ripetute irrigazioni e ormai priva di sostanza organica.

Ogni due anni circa si sfila la pianta coltivata in vaso, si scrollano le radici dalla terra e si ripianta in un contenitore di una misura più grande. La scelta del vaso - alto e stretto, basso e largo - è strettamente legata al tipo di apparato radicale della pianta {per saperne di più leggi anche: Osserva le radiciper capire cosa vogliono le piante}

Tra un rinvaso e l’altro è sufficiente picchiettare la terra in superficie e aggiungere uno strato di nuovo terriccio, universale o specifico per piante grasse, acidofile, ecc… Lo stesso va fatto con quelle piante che fioriscono solo quando le radici si sono sviluppate fino a riempire completamente il vaso come l’Agapanthus. 


E con le succulente?

Faccio lo stesso: rinvaso ogni due anni.
Non sempre cambio contenitore, ma sfilo il pane di terra, scuoto le radici e risistemo la pianta nel vecchio vaso con nuovo terriccio.


Se il vaso è piccino e la pianta fitta di spine, procurati carta di giornale, uno stecco del gelato e un pennello
e fai così
1. ripiega la carta di giornale a formare una cinta con cui afferrare la pianta (metti anche i guanti però!) e con l’altra mano fai scorrere la paletta tra il pane di terra e il vaso per sfilare la succulenta

2. scuoti le radici, sistema dei sassi o dei cocci sul fondo, aggiungi nuovo terriccio e rinvasa la pianta aiutandoti con lo stecco del gelato per “pigiare” bene la terra e non lasciare spazi vuoti

3. con il pennello spazzola la succulenta dal terriccio rimasto impigliato tra foglie e spine.


Ti piace l'idea di coltivare le piante grasse al posto del caffè?

domenica 19 marzo 2017

Giardinieri scrittori: Joseph Conrad


Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?

Joseph Conrad


La capacità di osservare è un’arte, che si tratti di uomini o di piante. Il mestiere del giardiniere parte dallo sguardo: le specie che crescono spontanee in un luogo del giardino piuttosto che in un altro, l’esposizione, la consistenza del terreno, svelano all’occhio esperto la via del successo.
  
*Joseph Conrad (1857-1924) scrittore di origine polacca, è considerato uno dei maggiori autori moderni in lingua inglese per aver saputo tradurre le atmosfere esotiche e i dubbi dell’uomo del suo tempo nel confronto con terre selvagge.


Giardinieri scrittori e scrittori dal pollice verdissimo, il pensiero verde della settimana
{anche su Instagram!}

giovedì 16 marzo 2017

Consociazioni e avvicendamenti: le regole di buon vicinato tra fiori e ortaggi


Se hai un orto sul balcone o sul terrazzo coltivare ortaggi diversi, fiori e aromatiche gli uni accanto agli altri, magari nello stesso contenitore, è una necessità dettata dallo spazio limitato. In campo può avere diversi benefici su produttività e qualità degli ortaggi oppure effetti disastrosi. Tutto dipende dalle regole di buon vicinato.

Ti ricordi, a scuola, la scoperta dei benefici della rotazione triennale delle colture alla fine dell’Alto Medioevo? Ecco, quella roba lì, che piace tanto agli hippy come agli orticoltori radical chic che da qualche anno l’hanno rilanciata come nuovo trend, non ha mai smesso di funzionare e conoscerla ti aiuta a progettare un orto secondo natura.

Ortaggi a crescita lenta e ortaggi a crescita veloce o rampicanti si proteggono a vicenda dal sole e dal vento. Alcuni ortaggi sono sgraditi agli insetti patogeni di altri e coltivarli nella stessa aiuola aiuta a limitare l’uso di pesticidi. Altri ancora, come le leguminose, sono utili nell’avvicendamento. Piselli, fagioli e fagiolini sono azotofissatori, catturano l’azoto presente nell’aria e lo fissano nel terreno rendendolo fertile e molto gradito agli ortaggi da foglia come insalate e spinaci.


Esistono online tantissime tabelle sulle consociazioni buone e cattive, ma per non sbagliare è sufficiente seguire tre semplici regole:

1. mai ortaggi della stessa Famiglia*, traggono dal terreno le stesse sostanze nutritive e attirano gli stessi patogeni, meglio coltivarle in aiuole separate. Attenzione anche alle rotazioni: meglio non coltivare i pomodori dove prima si sono coltivate le patate (appartengono entrambi alla Famiglia delle Solonaceae)

2. ortaggi lenti accanto a ortaggi veloci o rampicanti si proteggeranno a vicenda da sole e vento: le foglie dei ravanelli, più veloci, ombreggiano i germogli di carota; gli spinaci saranno protetti dal sole seminati tra i filari di fagioli e piselli

3. le piante aromatiche e alcune piante da fiore come tagete, calendula e nasturzi, sono insetticidi naturali e buoni da mangiare!



Consociazioni famose dentro e fuori dall’orto:

·l’erba cipollina protegge le fragole
·l’aglio scaccia gli afidi dalle rose
·le petunie proteggono le patate dalla dorifora
·aglio e cipolla difendono le carote dalla mosca della carota
·la santoreggia allontana gli afidi dai fagioli
·il pomodoro tiene lontano la cavolaia da cavoli e cavolfiore
·prezzemolo e basilico aiutano il pomodoro
·le ortiche vicino al pomodoro ne migliorano il sapore e riducono gli attacchi fungini
·la lattuga addolcisce il ravanello, il cerfoglio ne accentua la piccantezza.


Un consiglio: di anno in anno annota con uno schizzo la suddivisione delle aiuole dell’orto e gli ortaggi coltivati in ognuna. Ti aiuterà a capire come disporli l’anno successivo.


*Famiglie di ortaggi: Chenopdiaceae (bietola, spinacio); Brassicaceae o Cruciferae (cavolo, cavolfiore, cavoletto di Bruxelles, rapa, ravanello); Composite (carciofo, cicoria, radicchio, indivia, lattuga); Curcubitaceae (anguria, cetriolo, melone, zucca, zucchino); Fabaceae o Leguminose (fagiolo, fagiolino, fava, pisello); Liliaceae (aglio, asparago, cipolla, porro); Ombrellifere - Umbelliferae (carota, finocchio, sedano); Solonaceae (melanzana, patata, peperone, pomodoro)